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Condivisione di idee fruttuose per Natale

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

mar, dic 6 2011 | 0 Commenti
Di: Barbara – Google +:

Facciamo un po’ la summa delle riflessioni varie ed eventuali e stiliamo una lista se abbiamo raccolto qualche idea fruttuosa.
Il regalo di Natale non è ormai solo un pensiero perché ci avviciniamo sempre più al traguardo annuo del 25 Dicembre.
Scartabelliamo la lista, qualche appunto a fronte, un asterisco a fondo pagina, votazioni e stelline assegnate all’idea in primo piano, la “reginetta”.

Ora, con calma, riprendiamo in mano le annotazioni varie, risultanti da un monito a cui abbiamo dato ascolto da inizi Novembre: guardarsi attorno per tempo per non arrivare del tutto impreparati, gettarsi a capofitto nella ricerca e rischiare di riemergere a mani vuote.

Con un ghigno, simile a quello che i critici addebitano a La Gioconda, sappiamo di essere invincibili, dal web abbiamo desunto alcuni spunti e riflessioni degne di citazione e che condividiamo qualora qualcuno ne abbia bisogno.

Abbiamo rintracciato un post sulla sensorialità e l’esperienza che coinvolge la totalità dei sensi.  Viene, difatti, messo l’accento sul valore dell’esperienza e sul complesso emozionale a cui contribuisce, ad esempio, un itinerario enogastronomico e sulla sensorialità, primo giudice nella scelta di oggetti design per la loro forma sinuosa o squadrata…

Altri post “denunciano” una situazione comune, diremmo quasi universale: la corsa al regalo.
Per ogni regalo va considerato il destinatario in primo luogo, un regalo-moda va alla sorella, impenitente seguace di Sex and The city, sembrava che nel post parlassero di mia sorella, ed altre idee regalo come un ritratto colorato,  magari in stile mondrian o un week end all’insegna del benessere in un centro apposito dove ritrovare l’idillio.

Girovagando si impara e si condivide, e le idee fruttuose vanno condivise!

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Per nuove idee regalo

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Ipnotizzati dalle luci del Natale cerchiamo nuovi spunti per i regali.
Abbiamo letto da qualche parte che l’ipnosi ha grande influsso sulla creatività e ad ipnotizzarci non una persona con il movimento di un pendolo, sinistra-destra-destra-sinistra, ma l’albero di Natale con le sue luci e sequenze, cadiamo in trance.

Una trance produttiva, si spera, in cui la persona sembra non esserci ma il cervello processa e modula sotto la leadership della creatività.
Per un attimo saremo pittori francesi con gli immancabili moustaches dinanzi ad una tela bianca, con in mano una tavolozza, seduti su di uno sgabello, poi ci tramuteremo in divertenti maghi e dal cilindro verrà estratto un timido coniglio bianco…

Bando alle ciance e al mondo onirico, dobbiamo avere buone idee regalo tali da stupire i nostri amici e parenti, le persone cui vogliamo destinare un pensiero speciale, un unicum.
Teniamo conto del periodo e del fatto che vorremmo fare regali che diano sì gioia ma che non siano un salasso per noi.

Allora nel momento di trance vi mandiamo una sequenza di immagini che da sole vi faranno processare idee regalo originali e a costo moderato…
Un week end, una pausa dal lavoro da collocare nel mese nero, nel calendario che da gennaio a gennaio presenta piccole pause sì ma non sufficiente per guadagnare ossigeno, un week end regalo è quel che serve e a costi moderati e per due, con focus sull’arte e borghi più belli d’Italia, sullo charme o il romanticismo, un momento in cui staccare la spina e collegarsi a frequenze piacevoli, dal suono rilassante e musicale.

Altra immagine, una camminata elegante, delle scarpe che da sole armonizzano la figura, vintage e particolari, ne siete amanti ed avete colto il paio di scarpe che senza dubbio rientreranno nella top ten delle preferite.
Consigliate a chi vi debba fare un regalo o se dovete farne uno voi le Scarpe de La Gatta con gli stivali o gift card.

Immagini e soluzioni, trance e riflessioni.

Ad un certo punto udite un rumore dalla cucina, un bicchiere rotto, chissà per quale effetto paranormale, vi è valso un risveglio dalla trance, un risveglio, però, costruttivo.
Abbiamo guadagnato due buone idee regalo.

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Il tacco: alleato o “assassino”?

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Osservare la propria gamba che troneggia su uno stiletto, acquistare dieci centimetri di altezza in un sol colpo e camminare sollevata dal terreno come una regina: indubbiamente è una bella soddisfazione.

La stessa soddisfazione si traduce molto spesso in dolori crudeli ai piedi e alla schiena alla fine della serata, almeno per coloro che non sono abituate a portare i tacchi come se fossero ciabatte. Sugli effetti collaterali, gli ortopedici sono concordi: i tacchi alti possono essere arnesi micidiali per la salute. L’uso troppo frequente può comportare diverse conseguenze: dalle più banali quali dolori alla pianta del piede e al tallone, calli e slogature, a quelle più serie come artriti, rotazione delle spalle, usura del ginocchio e così via.

Ma questi sono bollettini di guerra di cui più o meno tutti sono ormai a conoscenza. Più interessante è analizzare il sottile brivido di avventura che una serata a bordo di un tacco 15 -e in verità anche dei suoi parenti più bassi – può regalare.

Per le comuni mortali indossare un tacco ragguardevole significa avere davanti a sè uno spazio stravolto, che si dilata a dismisura: un metro diventa un chilometro, salire una rampa di scale appare arduo quanto un’arrampicata sull’Himalaya, una strada pavimentata a sampietrini diventa una giungla impossibile da attraversare. Insomma, invece di una “palla al piede”, possiamo ben dire di avere un bel “tacco al piede”!

D’altra parte un look “spumeggiante” richiede il suo tacco, e ce ne sono davvero per tutti i gusti! Tacchi tempestati di Swarovski, tacchi con borchie e teschi, con plateau discreti o alti quanto un materasso, tacchi di jeans o leopardati, almeno per restare sui classici. Poi ci sono i tacchi modellati come statuine, quelli a forma di boccetta e quelli che si avvolgono su se stessi in riccioli e volute, che creano architetture barocche ed evocano onde spumose o nuvole. Alcuni somigliano vagamente a presìdi ortopedici, ma si sa che nella moda le cadute di stile sono sempre dietro l’angolo.

Di sicuro, se una donna non vuole passare inosservata, c’è solo l’imbarazzo della scelta. E se l’obiettivo è quello di sedurre e affascinare, abbiamo una sola ma salda certezza: gli uomini sono tradizionalisti. Vedere una donna in bilico, una creatura di una leggerezza immateriale che sembra librarsi nell’aria come una dea, oppure pronta a trafiggerli con la punta acuminata del suo stiletto, è qualcosa che li manda in estasi.

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Gli stivali per la Primavera-Estate 2012

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

mar, mag 8 2012 | 0 Commenti
Di: Michela – Google +:

Da alcuni anni gli stivali, calzatura prettamente invernale, sono proposti dai brand del settore scarpe anche in versione primaverile ed estiva. Si tratta di modelli diversi da quelli destinati al freddo ed alla pioggia: infatti questi stivali hanno solo una funzione estetica e sono realizzati in materiali più leggeri ed in colori freschi e solari più adatti alla bella stagione.

Che piacciano o meno, sta di fatto che gli stivali per la Primavera-Estate sono un accessorio molto diffuso e da alcuni anni un vero e proprio protagonista del guardaroba della fashion victim: l’unica regola per il loro utilizzo – che per il settore della moda è sempre valida – è “non esagerare”. Se infatti tutto è concesso pur di essere sempre belle e trendy, bisogna porsi in alcuni casi dei limiti e stare attente ad indossare gli stivali in piena estate o comunque quando fa troppo caldo per evitare di cadere nel ridicolo e nel volgare.

Tra i modelli delle collezioni 2012 ci sono proposte per essere indossare con ogni tipo di look, sia di giorno che di sera. Il brand italiano Nero Giardini, ad esempio, propone stivali perfetti per le mise più casual (come jeans o pantaloni stretti) e realizzati in colori molto chiari e neutri e con modelli molto trendy come il classico texano o quello sportivo con i lacci. Anche Zara, leader del fashion low cost a livello internazionale, ha nella sua collezione diversi stivali come quelli da biker ideali per le donne più grintose ed originali. Questo tipo di stivali sta bene con i jeans o i leggings oppure, per un outfit più forte, con gli shorts o un abitino svolazzante.

Molto raffinati sono anche quelli proposta da Blugirl: hanno una linea abbastanza tradizionale che riprende un po’ il modello da cavallerizza e sono realizzati in pelle scamosciata color sabbia ed arricchiti da un decoro a rete in tessuto color ocra. Stanno molto bene con i pantaloni skinny, ma anche con un bell’abitino in chiffon nei toni pastello. Mentre hanno uno stile casual-chic quelli firmati Hector, il brand artigianale specializzato nella lavorazione del cuoio, che rivisita i classici stivali argentini in versioni glamour colorate e molto contemporanee che possono essere indossate con ogni tipo di look. Traforati o lisci, con le borchie o in pitone, gli stivali Hector danno a chi li indossa una carica di energia ed originalità.

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Il Reggiseno Giusto: come mi misuro?

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Adesso che sappiamo che per il nostro reggiseno possiamo fare di più vediamo gli step che ci consentono di dargli il rilievo che merita. Il primo tra tutti, metro alla mano, è capire almeno indicativamente di che taglia possiamo avere bisogno una volta iniziata la caccia.

Magari avete già letto come misurare il vostro seno in tutte le salse, ma io nonostante ciò commettevo degli errori e quindi non riuscivo a capire quale fosse realmente la mia taglia. 

Vi serviranno un metro, uno specchio e possibilmente un’amica. Specchio o amica servono perché quando vi misurerete dovrete fare attenzione che il metro sia dritto, parallelo al pavimento alla stessa altezza davanti e dietro.

La misurazione dovrà essere compiuta indossando il nostro reggiseno migliore, non imbottito e quello con cui ci sentiamo più a nostro agio, con seno non schiacciato e nemmeno troppo cadente, dove insomma la coppa è abbastanza giusta. E qui era dove io sbagliavo, misurando il seno senza reggiseno mi risultava una coppa troppo piccola.

Iniziamo a misurare il sotto seno, facendo scorrere il metro sotto al bordo del reggiseno, parallelo davanti e dietro. Fate attenzione di non star trattenendo il respiro o gonfiando il torace, non sollevate troppo gli avambracci o il torace di allargherà acquistando anche qualche centimetro. Appuntate la misura su un foglio, il mio giro torace è 75 cm.

Adesso passate a misurare il giro seno, ad altezza dei capezzoli, anche in questo caso non allargate il torace ne tendete troppo il metro per non schiacciare il seno, controllate sempre che il metro sia alla stessa altezza davanti e dietro. Appuntate di nuovo la misura, la mia è 88cm.

Bene, ora che abbiamo entrambe le misure cosa ci facciamo? La prima misura ci permette di trovare la taglia del sotto seno, questa però varia a seconda delle marche ma molte marche hanno la tabella di conversione  per la Parah io per esempio sono una 85 o 2, altri mi dicono che ho una 3, altri la 34. Il tutto dipende dalla vestibilità della marca e quindi abbiamo due scelte: o ci presentiamo in negozio con a mente i nostri 75cm e orientativamente provando taglie intorno a quella o ci informiamo prima di che vestibilità ha la tal marca e come converte le sue taglie.

A questo punto viene il problema della coppa. Il metodo che mi è stato suggerito per individuare la coppa è semplice: sottrarre la misura del sottoseno a quella della coppa e dividere per 5. Ogni 5 cm di differenza infatti si sale di coppa, partendo dalla AA se non c’è differenza.

Io quindi dovrò fare: 88 – 75 = 13 cm. Con una differenza di 13 cm sono a metà tra la B (10 cm) e la C (15 cm), e per esperienza so che mi trovo meglio con la B perché la C non la riempo a sufficienza.

Ricordate quindi che non c’è un’unica taglia che vi caratterizzerà in eterno, come non c’è per gli abiti. Infatti sapete ormai che non potete entrare dalla Rinascente esclamando “Io sono una 42!” pensando che tutti gli abiti di tutte le marche taglia 42 vi stiano bene, lo stesso (mi ripeto) vale per i reggiseni. Potreste essere una 2B per la sloggi, ma una 36B per Oysho, e una 2C per Passionata, presto vi saranno forinit anche tutti i dettagli di come scegliere il reggiseno e valutarlo mentre siete in camerino.

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Dress Code

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Vestirsi per una determinata occasione è sicuramente fonte di stress e grossi dubbi. Molte di noi quando l’occasione prevede un dress code elegante vanno in crisi, una minoranza (di cui fa parte la sottoscritta) cadono nella disperazione quando l’occasione richiede un abbigliamento easy e sportivo.

Curvy little thing

Data la paura di essere overdressed spesso cadiamo sul troppo poco curato, ma giustamente finché non sappiamo il target d’abbigliamento richiesto non possiamo decidere su che capi orientarci.

Per questo motivo ho deciso di iniziare questa rubrica sulle varie occasioni che prevederà anche le scelte più consigliate a seconda della forma del corpo, gli accessori e anche un accenno al trucco.

Ovviamente qualsiasi suggerimento sulle occasioni da trattare è più che benvenuto, ma sappiate che la prima sarà la laurea, dato che mi è già stato richiesto.

We heart it
Flip and style

In generale comunque ricordate che una buona politica è sempre chiedere: “Ma tu come ti vesti?” ad amiche o direttamente a chi organizza la festa. Ma ascoltare più di un parere perché in mezzo al gruppo di indecise ci può essere anche quella che minimizza dando i suggerimenti sbagliati per poi essere la più elegante della festa.

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Il reggiseno giusto: come acquistarlo

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Finalmente siamo pronte, abbiamo studiato, siamo armate del foglietto con le nostre misure e delle marche che le producono. Comincia la caccia vera e propria. 
Per eseguirla vi ci vuole la stessa pazienza di cui vi armate quando andate a comprare un paio di jeans, soprattutto per le più formose e quelle i cui rapporti seno-torace sono più sproporzionati le possibilità di buchi nell’acqua e frustrazione è abbastanza alta e non bisogna demoralizzarsi con i primi fallimenti.
Chanel glitter

They all hate us

Il mio consiglio è di provare prima un negozio non monomarca, quindi va bene sia una merceria che un grande magazzino. In questo modo potrete portare con voi diversi modelli di diverse marche che come sappiamo non calzano tutte uguali. Ovviamente una volta trovato il modello perfetto nessuno vi vieta di cercarlo al mercato, on line o nella merceria di fiducia se volete risparmiare qualcosa.

Shoppe girls

Fuck yeah girly things

Se volete avere le idee chiare ed andare a colpo sicuro vi consiglio di capire prima che marche vende il grande magazzino in cui andrete e fare una ricerca della taglia con le vostre misure di ciascuna marca. Per esempio io con il mio 75-88 secondo il sito Lovable sono una 34 coppa A, quindi sarà la prima taglia che proverò di questa marca anche se in generale credo di avere una coppa B, per la Parah invece una 85 coppa B.

Ecco a questo punto non potete essere più preparate, e riuscirete a destreggiarvi tra le taglie delle varie marche senza aver bisogno di una commessa. In ogni caso, se la commessa c’è e non è troppo indaffarata, vi suggerisco di rivolgervi subito a lei sciorinado le vostre misure in centimetri. Può darsi che lei ne sappia meno di voi perchè assunta da poco tempo o assegnata a rotazione in vari reparti, oppure che conosca la vestibilità di ogni marca e sappia indirizzarvi al meglio.

Sia che vi siate scelte i reggiseni da sole, sia che ve li abbia consigliati una commessa ecco quali sono le operazioni da fare in camerino:

  • Per indossare il reggiseno, piegatevi in avanti con il busto in modo da indossare il reggiseno partendo dal davanti riempendo le coppe per poi sollevarsi e chiuderlo dietro.
Frigglle
  • Per chiuderlo usate sempre i gancetti più esterni. Questo accorgimento vi consentirà di controllare il reggiseno meglio nelle fasi seguenti e inoltre nel caso di lavaggi frequenti che faranno allentare col tempo l’elasticità della banda sottoseno, vi permetterà di avere altri gancetti disponibili per stringerlo di più.
Piccsy – Non al gancetto più stretto.
  • Assicuratevi che la banda sottoseno sia parallela al pavimento e che davanti e dietro siano alla stessa altezza.
  • La banda sottoseno deve essere elastica al punto che se dietro dove ci sono i gancetti, tirandola riesca a scostarsi dal corpo per circa 2-3 cm dalla schiena.
Good house keeping
  • Osservatevi davanti, il ponte tra una coppa e l’altra non deve lasciare spazio tra il reggiseno e il vostro corpo, in sostanza deve aderire al torace, il che è fondamentale se il modello del reggiseno è un balconcino. Dovete vederlo interamente appoggiato, se non dovesse esserlo vuol dire che i ferretti del reggiseno non hanno lo giusta forma per voi o è il primo segnale che la coppa è troppo piccola.
Sweet pink kiss
  • Il ferretto o la banda da cui parte la coppa deve essere appoggiato all’attaccatura del seno al torace, questo è l’unico modo in cui un reggiseno può reggere e accogliere il vostro seno. Potete facilmente accorgervene con un dito, se esso ha spazio di entrare e toccare il punto in cui la parte inferiore del seno si congiunge con il torace vuol dire che la taglia è sbagliata.
  • Le spalline devono essere aggiustate in modo che poggino senza premere sulle spalle alla base del collo o poco più distanti e devono essere perpendicolari al pavimento.
  • Il seno non deve fuoriuscire dalla coppa, né da sopra né di lato né tanto meno di sotto. Il tessuto deve essere teso sul seno senza piegoline o vuoti.
Plancaster

Una volta valutato che la taglia non va bene si procede in tal senso:

  • Se la coppa è troppo piccola o troppo grande si scende o sale di coppa mantenendo la circonferenza sottoseno fissa. Quindi se io mi trovassi piccola in una 34B proverei una 34C, e se mi fosse larga la 34B una 34A.
  • Se quello che è stretto o largo invece è il girotorace la questione è un pelo più complicata. Poniamo che vi troviate stretta in una 34B, tanto che la schiena risulta segata, ma la coppa vi è giusta che taglia provate? Non una 36B, in quel caso infatti il girotorace potrebbe starvi giusto ma la coppa (che sale salendo il giro torace) pur essendo una B vi starà larga. La taglia da provare infatti è la 36A. Allo stesso modo se la 34B mi fosse stata larga di torace ma giusta di coppa avrei dovuto provare la 32C. Il procedimento è quindi, se salgo di sottoseno scendo di coppa, se scendo di sottoseno salgo di coppa.
Kimberly genevieve blog

Per ora gli articoli sui reggiseni si fermano qui, ma confido nel poter presto procedere con gli approfondimenti e trattare anche la scelta tra i vari modelli e coppe a seconda della forma del seno.

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Dress Code: Laurea

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Vi avevo promesso che il primo post della categoria Dress Code avrebbe riguardato il grande appuntamento che è la Laurea. Ho scelto di trattarlo per primo, sia perché mi è stato segnalato da una lettrice che tra poco ha questo giorno importante, sia perché chi si appresta a tagliare questo traguardo spesso non ha tempo e serenità per dedicarsi alla scelta dell’abito.

Mi ricordo bene entrambi i periodi che mi hanno portato alla laurea, per la triennale passavo il tempo tra le lezioni che proprio non potevo perdere e i sit- in nel corridoio degli uffici aspettando la relatrice. Se mia madre non mi avesse portato un sabato mattina per negozi mezza addormentata credo sarei andata alla discussione in jeans (si indossavo i jeans!). Durante la laurea specialistica invece ero ingrassata tanto che il tailleur pantaloni comprato a novembre a gennaio non mi entrava, per fortuna ci è venuto in aiuto un tailleur di D&G saldatissimo con gonna a portafoglio.

Roanoke College

Fortunatamente, a prescindere dalla facoltà che si frequenta ora non sembra più obbligatorio presentarsi in tailleur e si possono valutare molte più opzioni anche senza acquistare niente. Questo non significa che non si debba essere eleganti. Certe facoltà, le più scientifiche e le più umanistiche di solito, sono meno rigide nel dress code, si può persino trovare un laureando con jeans camicia e giacca, senza che stoni nel contesto. Altre, come giurisprudenza economia e medicina hanno sempre avuto più dedizione verso il dress code formale, come anche le facoltà private.

Per prima cosa quindi, vi consiglio di dare una sbirciatina ai laureandi della sessione precedente alla vostra, di modo da trovare un compromesso tra il vostro stile e il grado d’eleganza richiesto.

Ma andiamo più nello specifico analizzando le varie possibilità:

Tailleur pantaloni: abbiamo detto che il tailleur non è obbligatorio, ma è una buona scelta se volete andare sul sicuro. I pantaloni possono darvi sicurezza se siete abituate a indossare sempre jeans e la giacca farà in modo che vi sentiate più autorevoli. Scegliete un colore sobrio e possibilmente scuro se non siete molto asciutte, il nero può essere un po’ banale mentre blu e grigi possono essere più versatili. Scegliete pantaloni che donino alla vostra forma, il taglio a sigaretta è il più indicato, ma anche un modello a palazzo va bene se siete a pera. Assicurateivi che la giacca vi calzi a pennello, sia chiusa che aperta, che non sia troppo corta, meglio se arriva a coprire metà lato B, specie se quest’ultimo non è piatto. Ovviamente se il vostro punto vita è segnato scegliere un modello avvitato, in caso contrario anche uno più dritto.

Diffusione tessile

Tailleur gonna: questa variazione di tailleur è un po’ più complicata da portare senza guadagnare di botto 5 anni, questo semplicemente perché siamo poco abituati a vederla in giro e ancora meno indosso a noi. La sua declinazione più classica è associata alla gonna a tubo, che non dona a molte forme del corpo, mentre bisogna essere molto fortunati per trovarne uno con gonna svasata o a portafoglio. La giacca in questo caso, meglio se avvitata, può essere un po’ più corta ma la gonna deve arrivare almeno al ginocchio.

Diffusione tessile

In entrambi i casi precedenti è molto importante non sottovalutare il top da indossare. Sarà quello che movimenterà il rigore del tailleur e darà colore all’insieme, meglio sceglierlo di toni soft se l’abito indossato è scuro, o di toni più brillanti se ci si è orientati per esempio su un grigio. I materiali più consigliati sono raso e seta (finti o meno), sia che si tratti di tradizionali camicie o top più semplici, se la giacca è molto semplice sono benvenuti fiocchi morbidi intorno al collo o ruches, al contrario puntate su un modello sobrio ma di un colore che vi dona.

Asos

Asos

Vestito: un tempo non si ci sognava nemmeno di andare alla laurea con un abito, mentre ora sembra la soluzione più pratica. Si effettua infatti un acquisto che può essere sfruttato in altre occasioni e che fa sentire meno rigide e ingessate. Inoltre in estate permette di non soccombere sotto strati d’ansia e tessuto.

Gli abiti più indicati sono quelli dritti, leggermente avvitati o leggermente svasati. Lasciate a casa tubino fascianti o abiti anni 50. L’orlo va comunque tenuto al ginocchio e i colori è meglio se si tengono su toni sobri, scuri e non. I tessuti possono essere dei più disparati, ma meglio lasciar perdere i più sportivi come lino e cotone. Sopra all’abito però sia che sia inverno o estate va aggiunto qualcosa, una giacca sarebbe l’ideale, ma se proprio non vi va l’idea, non l’avete o fa troppo caldo potete sempre risolvere con un cardigan un po’ più rigido e pregiato che crea lo stesso effetto.

Diffusione tessile

Spezzato: indossare un paio di pantaloni neri o una gonna svasata grigia che già possedete con una giacca di vostra mamma è un opzione fattibile e che vi salva nell’emergenza. Per prima cosa dovete valutare che i capi in questione vi donino, siano in buono stato e di buona fattura, poi che si armonizzino bene tra loro. Uno spezzato funziona bene quando è davvero spezzato, come un paio di pantaloni marroni con una giacca in lana beige, mentre se sia colori che tessuti si somigliano, come un nero e un grigio scuro il risultato sarà meno riuscito.

Asos

Niente giacca: la giacca non è più obbligatoria ed è davvero possibile non considerarla proprio nell’insieme. In questo caso però, sia che scegliate i pantaloni o la gonna dovrete prestare molta attenzione al top scelto. Quindi meglio una camicia in seta, o un top un po’ arricciato, qualcosa insomma che vi faccia sentire vestite, e che risalti. I maglioni è meglio evitarli, specie se di lana, rendono un po’ troppo poco curato e sportivo il look e non sono adatti all’occasione. Un dolcevita in nylon tuttalpiù può essere azzeccato, su una gonna un po’ meno semplice, ma non sarà azzeccato come su una camicia di seta.

Diffusione tessile + Asos

Una volta che avete scelto l’insieme che fa per voi, e che più si vede nei corridoi della vostra facoltà, è necessario prestare attenzione a dettagli e accessori.

Scarpe: il tacco non è obbligatorio, certo che la scarpa migliore ha all’incirca 5 cm di tacco, anche un po’ largo, di modo da armonizzare con ciascun tipo di abito. Uno stivaletto con tacco basso è perfetto sotto un pantalone soprattutto se a palazzo, una décolleté con non più di 7 cm di tacco e possibilmente senza plateau con i pantaloni a sigaretta e le gonne, una ballerina rasoterra se proprio non indossate tacchi, da evitare solo con i pantaloni a palazzo o svasati, meglio allora uno stivale senza tacco. Gli stivali sono da scartare se indossate la gonna o l’abito, davvero non si addicono a questa occasione. D’estate evitate i sandali, concessa solo la spuntata.

Borsa: avrete forse dietro il portatile, una copia della tesi oltre a portafoglio, cellulare e fazzoletti. L’ideale sarebbe una borsa medio grande ma sottile, e rigida, ma se non avete il portatile ma parenti al seguito che vi assistono può andare bene anche una pochette da lasciare a loro. Inutile dirvi che la griffe non è importante in questo caso, ma è meglio che la borsa sia in ordine, rigida e sobria.

Envelope Rossa Verdementa Shop

Calze: le più coprenti non sono adatte all’occasione, l’ideale è il collant velato color carne e se è inverno meglio una calza scura che non superi i 40 denari di modo che risultino abbastanza coprenti senza essere troppo poco eleganti.

Bijoux: Non è il momento di agghindarvi eccessivamente né di rivendicare il vostro stile con braccialetti in pelle e anelli eccessivi. Le perle sono l’ornamento ideale per l’occasione, vere o finte che siano, ma anche una catenina con un ciondolo e un paio di orecchini d’oro o d’argento fanno al caso vostro. D’estate se la gonna è  giusta a metà ginocchio si può andare senza calze tranquillamente.

Trucco: Non è necessario che il trucco sia particolarmente naturale e sobrio, ma sicuramente è meglio lasciare a casa glitter e ombretti molto appariscenti. L’importante è orientarsi su un trucco contenuto e relativamente da giorno, sotto trovate due esempi di trucchi non naturali ma comunque adatti all’occasione. Sicuramente per chi è poco esperto a truccarsi, meglio orientarsi su qualcosa di molto semplice.

Soffice Lavanda

A lost girl (loves make up!)

Mani: è un caso questo in cui non vanno trascurate, perché vi potrà capitare di gesticolare e le vostre mani saranno al centro dell’attenzione. La commissione sarà lontana quindi non è necessario che siano estremamente curate con manicure impeccabile, ma sono sicuramente da scartare smalti scuri o unghie elaborate come vuole la nail art. Ricordate che gli esaminatori di solito hanno una certa età e con uno smalto rosato o senza andate più sul sicuro.

Ma ora veniamo alla parte più delicata, cosa scegliere a seconda della vostra conformazione:
Donna a Pera: l’ideale sarebbe un abito, leggermente svasato con giacca avvitata, se invece scegliete la formula tailleur meglio un pantalone palazzo e una gonna svasata. Cercate di prestare attenzione che la giacca sia non solo ben avvitata ma con spalline ben definite e anche un po’ lavorate. Il top è da preferire un po’ voluminoso e di un colore vivace specie se la giacca è semplice. Se scegliete lo spezzato ricordate che sono meglio i colori scuri sotto. Un po’ di tacco sarà molto d’aiuto per slanciare le gambe.

Donna Triangolo Invertito: scegliere la giacca in questo caso è il problema maggiore perché sarebbe meglio trovare un modello non molto definito sulle spalle, i pantaloni invece è meglio se sono a sigaretta. Anche la gonna a tubo è da sconsigliare perché un po’ troppo pesante così lunga, e il vestito risulterebbe un problema eccessivo. L’ideale può essere uno spezzato con toni chiari sotto e scuri sopra o un tailleur pantalone, entrambi con giacca aperta e poco strutturata. Va bene anche indossare solo una camicia di seta magari scura e infilata dentro un pantalone a sigaretta.

Donna a Rettangolo: essendo poco formosa può puntare molto sugli abiti dritti e a tubino senza risultare troppo sensuale. Anche un tailleur pantaloni può essere azzeccato, con un taglio sempre a  sigaretta, o meglio spezzato che movimenta lo stile. Da scartare di nuovo il modello con la gonna a tubo che appesantisce gambe molto secche, meglio allora virare su pantaloni e top, ma sempre stando attente a non scegliere capi di taglio troppo abbondanti.

Donna a Clessidra: se poco formosa può indossare anche un tubino o un tailleur con gonna a tubo, ma sempre prestando attenzione che la giacca non sia troppo grossa ed elaborata. Altrimenti un abito avvitato con giacca o cardigan sono l’ideale. Anche il tailleur pantalone è adatto ma meglio puntare su colori molto scuri e modelli semplici, come per lo spezzato. Il look senza giacca è molto comodo se il seno e le spalle ne rendono la ricerca faticosa, scegliere allora un pantalone a palazzo o una gonna svasata con camicia in seta.

Donna a Mela: abiti dritti o leggermente svasati sono l’ideale anche nel suo caso, e come per le altre forme con torace consistente meglio scegliere una giacca meno strutturata per evitare di appesantire le figura. Il look migliore può essere lo spezzato, specie se con pantaloni a sigaretta chiari e una giacca morbida, il top però in questo caso meglio se lasciato fuori e che arriva almeno fino a metà sedere.

Per pubblicare il post in tempo prima della laurea di qualche lettrice non ho potuto ancora avvalermi delle correzioni della mia amica che pone un freno ai miei errori da dislessica. Spero che non ce ne siano troppi e che lei potrà correggerlo poi il prossimo weekend.

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Levi’s curve ID: Coin non ha capito

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Ho già scritto tre articoli sulla linea della Levi’s curve ID, e come avrei potuto non farlo? Per la prima volta adattano un modello a seconda della forma dei fianchi, ne sono affascinata e entusiasta. Così voglio raccontarvi quello che è successo quando finalmente mi è capitato di provarli.

Sono finita quasi per caso nel loro reparto della Coin, guidata dalla mia amica Laura che aveva saputo che li tenevano. È stato entusiasmante approdare al loro reparto, pieno di cartelloni con le varie tipologie e relativo test per capire su quale linea dovevi orientarti. Sapevo già che il mio modello sarebbe stato il bold: le mie cosce sono decisamente forti, il sedere in fuori, la vita stretta e solitamente i jeans sbeccano dietro. La mia amica, che avevo indirizzato verso gli Slight dato che è magra e con poche curve ma ha la vita un po’ più stretta dei fianchi, per il test risultava sì Slight ma con qualche tendenza Bold e qualche Demi. Una volta determinato il nostro tipo con sicurezza ci siamo lanciate sugli scaffali per trovare… Solo delusione, infatti vi erano almeno 9 modelli diversi della tipologia Demi, 2 per la Bold e 1 per la Slight.

Io che sono un po’ malpensante ho esclamato:”Vuoi vedere che hanno preso tanti modelli di Demi perché è il modello che sta a metà e credono sia il modello medio? Come quando in un negozio di scarpe comprano tanti 37 e 38 e solo un 41!” La mia amica, calzante ballerina taglia 41 ha tristemente annuito.

Abbiamo raccattato i nostri tristi modelli e uno a testa anche per la Demi tanto per testare la differenza. Ovviamente gli unici due modelli Bold erano skinny di diverso lavaggio, mentre tra i Demi c’erano i flare, bootcut e tanti che avrei voluto provare. Ho indossato la 30 del mio Bold e per quanto mi fosse troppo stretto sui polpacci, il sedere era perfettamente fasciato, più alto dietro che davanti e senza quell’effetto sbeccato che trovo molto spesso. Il Demi, della stessa taglia mi era, come doveva, giusto sulle cosce e molto largo in vita. 

Mentre facevamo il nostro defilè nei camerini ho potuto agguantare una commessa e cercando di non sembrare troppo inquisitoria l’ho interrogata sull’assenza di Bold e Slight. “Eh non facciamo noi gli ordini e la compagnia ha deciso di puntare sul modello più affiancato!” Dato che non era colpa sua e anche se indottrinarla sul meraviglioso mondo del Le donne non sono tutte uguali non sarebbe servito mi sono limitata a dirle :”Eh peccato che la maggior parte aveva bisogno del bold perché quest’effetto che non sbecca più dietro serve a molte e funziona bene!”

Quindi Coin non ha capito! Non ha spinto sul fatto che le tre linee vanno bene a seconda della forma del fianco e dentro a ciascuna linea ci sono poi i vari modelli. Se avesse capito, dato che la donna italiana è prevalentemente a pera (la tedesca e l’inglese più a mela) avrebbe comprato più Bold.

E quindi che senso ha creare modelli a seconda del tipo di fianco se poi i negozi non si fermano nemmeno 5 minuti a capire il concetto che ci sta dietro?

A seguito di questa situazione ho inviato una mail di protesta e segnalazione alla direzione della coin e loro solo pochi giorni fa mi hanno risposto dichiarando che hanno 9 modelli: 1 bold, 3 slinght e 5 demi, e questo perchè la Levi’s fa lo stesso dato che vende più demi. Io ho risposto che la Levi’s propone 27 bold, 33 demi e 17 slight, quindi le proporzioni su un totale di 9 modelli dovrebbero essere: 3 bold 4 demi 2 slight, e che inoltre la Levi’s è un’azienda americana e la forma più diffusa in america è appunto quella che ingrassa sulla pancia più che sulle gambe (demi). Vi aggiornerò se ci saranno degli sviluppi.

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La Ragazza dai Capelli Rossi: Fashion Blogger con forma a Clessidra

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Dopo un po’ di tempo d’ attesa eccomi a presentarvi un’altra Fashion Blogger che seguo che è stata così gentile da partecipare al questionario e consentirmi di utilizzare le sue foto per mostrarvi i suoi outfit.
Ci tenevo a fare un post su Federica e il suo blog La Ragazza dai Capelli Rossi perché il suo stile mi ha sempre intrigato, è sempre rigoroso e preciso, fedele a se stesso sia che si stia recando a un matrimonio o stia passeggiando per una città.

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

Capire la sua forma però non è stato immediato ne semplice, il suo look infatti tende a nascondere un po’ la figura ma le domande hanno vinto dove le sole immagini non sarebbero state sufficienti. Per me infatti è molto più semplice fare una “diagnosi” con le sole risposte alle domande che con solo le foto.

Posso così con sicurezza definire che Federica è una Clessidra Poco Formosa, e non una rettangolo come si potrebbe pensare. Le sue forme infatti, anche se non evidentissime sono segnate, e la ragazza ha confermato di ingrassare sia sui fianchi che nel seno. Ciò non toglie che anche Mele e Rettangoli possono prendere spunto dal suo look.

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

Quello che trasmettono gli outfit di Federica è che non è necessario rinunciare al proprio stile anche se si possiede una determinata forma del corpo e che bastano piccoli accorgimenti per continuare ad indossare capi che si amano. Federica non ama sottolineare il punto vita, né il seno, non ama le gonne perchè si trova più pratica in pantaloni, ma non per questo possiamo dire che i suoi outfit siano banali e poco donanti, tutt’altro.

Sceglie sempre pantaloni a sigaretta o skinny jeans che ben rendono giustizia alle curve poco accentuate della Clessidra Poco Formosa, li abbina a t-shirt e bluse dritte, quasi mai più lunghe delle anche di modo da non rendere più tozza la figura e non ampliare i fianchi.

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

Tra gli outfit di Federica spiccano le sue giacche e i suoi blazer, infatti se di solito le fashion blogger si scoprono subito prima di fare le foto anche nei mesi più freddi, lei ci mostra tutti i suoi capispalla. I blazer sono di taglio maschile, alcuni più semplici altri più particolari con inserti in piume, i cappotti di taglio dritto e con collo abbondante.

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

Le giacche invece sono più sportive e grintose, perfettamente in accordo con il suo stile, ma abbinate sia ad outfit classici che a jeans e camicia a quadri. Tra le giacche spicca anche una di eco-pelliccia che trasmette morbidezza e lei abbina creando un outfit deciso ed elegante.

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

La ragazza dai capelli rossi

In tutti i suoi outfit potete notare la cura per gli accessori, che rende particolare il suo look più maschile. Può essere una borsa blu elettrico a dare luce alla scelta total black, o un gioiello di design a metterle in rilievo le mani. Spesso nasconde i suoi bellissimi occhi sotto una collezione di occhiali da sole con montatura squadrata che sottolineano la dolcezza di lineamenti.

La ragazza dai capelli rossi

Tra i suoi outfit ho subito trovato il mio preferito scelto per un matrimonio nei toni del nero e rosa cipria: adoro il modo in cui il blazer ricade sulla figura con precisione sartoriale e renda il look al tempo stesso romantico e moderno. Spero che molte di voi possano prendere spunto dai suoi outfit.

La ragazza dai capelli rossi
Inutile aggiungere che il suo taglio di capelli mi ha stregato, e mi affascinerebbe l’idea di vedere come potrebbe stare sul mio viso, ma credo che non sarebbe lo stesso senza quel rosso deciso che contraddistinque questa Ragazza dai Capelli Rossi.

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