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I tatuaggi e il loro significato

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Sicuramente molte di voi mamme che state leggendo vi trovate proprio in questo periodo alle prese con un figlio/a adolescente che vi tormenta per avere il permesso di fare un tatuaggio.

Naturalmente si tratta di una moda, che, però, invece di scemare si afferma sempre più, i motivi che spingono un adolescente a farsi tatuare possono essere di varia natura.

Magari di emulazione nei confronti di un fratello maggiore, o del papà che ne ha uno o più, forse nella sua comitiva hanno pensato di farlo tutti insieme oppure vogliono farlo insieme alla fidanzatina/o.

Queste le tesi più semplici, a volte invece, dietro il desiderio di imprimere sulla pelle un simbolo indelebile c’è un risvolto psicologico.

I giovani sono insicuri, fragili e tendono a nascondere le loro debolezze dietro atteggiamenti artefatti e inusuali per loro, a maggior ragione, in questi casi è perfettamente inutile negare categoricamente il permesso, perché otterreste l’effetto contrario, farli incaponire ancor di più rendendoli rabbiosi.

Se con il colloquio e un confronto diretto e pacato non ottenete risultati, non vi resta che giocare d’astuzia.

Piuttosto che lasciare che si facciano tatuare chissà quale mostruosità, mostrate interesse e cercate di intervenire, almeno, nella scelta del simbolo, giusto per limitare i danni.
Proponete anche di cercare insieme un bravo tatuatore ed eventualmente di accompagnarli.

Raggiunto questo accordo,  passate al vaglio i simboli più in voga e il loro significato.

Di seguito ne troverete alcuni:

L’ancora, è il simbolo della speranza per il futuro, inoltre in epoca passata agli albori del cristianesimo, era vista come la figura della coppia e della procreazione.

Il cane: da sempre compagno inseparabile dell’uomo è la fedeltà assoluta, chi da senza pretendere nulla ma accetta qualsiasi cosa riceve.

Il corvo: esprime oscurità, ombre e segreti, mentre per i popoli orientali esso è l’amore della famiglia, per il cristianesimo rappresentava il potere della chiaroveggenza. In più a esso è legato il potere di cambiare forma in altri animali e perfino di assumere sembianze umane. Un simbolo complesso che merita riflessione se richiesto da un adolescente.

Il cuore: forse è quello più utilizzato sia da giovani sia da adulti, il simbolo per eccellenza dell’amore, esplicato in tutte le sue forme, può essere diretto a una persona, a un animale, a un’ideologia, a dei personaggi famosi, insomma, a chiunque occupi un posto nella mente e negli affetti di chi lo porta.

La farfalla: essa simboleggia diverse cose, a secondo della nazione, per i Tedeschi è il simbolo della nascita, per il popolo Maya  erano le anime dei morti, per noi Italiani la farfalla rappresenta gioia, leggerezza e leggiadria, molto usata dalle ragazzine.

La fata: esprime desideri inconsci, voglia di evadere e propensione per le cose ignote in cui si crede, ma delle quali non si hanno prove fisiche. Indica un animo sensibile e dolce, se si trova disegnato su una donna, mentre l’uomo che sceglie la fata, solitamente la idealizza come figura di donna perfetta ma inesistente ed è alla ricerca di questa figura che completi la sua vita.

Questi sono alcuni esempi, citarli tutti è impossibile, ma, una breve ricerca in rete vi fornirà tutte le informazioni che vi servono.

Occupiamoci adesso della tecnica utilizzata per decorare la pelle.

Sappiamo che è indelebile e ciò è dovuto al fatto che l’inchiostro penetra nella parte sottocutanea chiamata derma, qui, si deposita e resta per sempre inalterato.

La “tattoo machine” è uno strumento di alta precisione, composta da pochi pezzi essenziali ma indispensabili: assomiglia vagamente ad una pistola molto stilizzata, comprende un ago sterilizzato; un motore piccolissimo elettrico, una serie di tubicini per il colore e un pedale attraverso il quale il tatuatore controlla la velocità dell’ago.

I metodi principali per eseguire un tattoo sono 4, tutti dolorosi ma con gradi d’intensità diversa, molto dipende dalla soglia del dolore del soggetto che vuole farsi tatuare.

La tecnologia Americana, utilizza una pistola che pur usando gli aghi non da molto dolore, più che altro crea una sensazione di estremo fastidio sopportabile, è il metodo maggiormente utilizzato.

La tecnologia Thailandese, invece, usa un antico strumento, costituito da un cilindro di ottone che ha a un’estremità l’ago, il disegno è eseguito lentamente secondo l’antica pratica buddista ed è piuttosto doloroso, a suo favore si può dire che il disegno risulta perfetto e senza sbavature.

La tecnologia Giapponese, utilizza marchingegni strani per noi occidentali, infatti, è previsto l’utilizzo di bastoncini di bamboo con l’ago in cima, un pennello bagnato nel colore attraverso il quale prima passa l’ago che poi s’infila obliquamente nella pelle, il tatuatore utilizza entrambe le mani, una per tirare la pelle, l’altra per il pennello e lo strumento, anche questa pratica è molto diffusa seppur dolorosa.

La tecnologia Samoana, in Italia è vietata ufficialmente, perché molto dolorosa (pare che abusivamente, però, qualcuno la pratichi) sono utilizzati dei pettini imbevuti di colore e poi fatti penetrare per percussione. Una pratica veramente barbara e che richiede l’ausilio di più persone, sia per la lavorazione vera e propria, sia per tenere tesa la pelle, e, ferma la persona che subisce “l’intervento”

Al termine del trattamento, l’operatore coprirà l’opera d’arte con una pellicola trasparente protettiva e prescriverà l’uso di una pomata disinfettante da applicare più volte il giorno tenendo sempre la zona coperta con la pellicola, solo dopo 2/3 giorni si potrà rimuovere la protezione, sarà, comunque necessario continuare con l’applicazione del disinfettante.

E’ opportuno poi, far respirare la pelle, evitando fibre sintetiche e abiti stretti fino alla completa stabilizzazione della stessa.

Niente mare, sabbia, piscine e luoghi ad alta contaminazione batterica etc, almeno per la prima settimana, se dovesse comparire il minimo segno di arrossamento e gonfiore, rivolgetevi subito a una struttura pubblica, sicuramente c’è un’infezione in atto che va tempestivamente bloccata.

Questa è la prassi standard per ottenere un buon tatuaggio. I costi sono molto variabili, dipendono dall’estensione del disegno, da quanto è complicato e dai prezzi applicati dall’operatore, in linea generale si parte da 50 euro in su.

Una volta ottenuto il risultato voluto, lasciate che i vostri figli si godano il loro tatuaggio, ma, fategli presente che se mai si dovessero stancare e volessero eliminarlo, ciò è possibile solo con un intervento di chirurgia plastica.

Cercate, se possibile di far presente che, maturando, la pelle tende a rilasciarsi, perde elasticità e tono, quindi, è opportuno considerare bene l’area dove eseguire il disegno. Lo stesso discorso vale per il simbolo, alcuni di essi a una certa età diventano veramente ridicoli, pertanto anche quest’aspetto merita profonda riflessione.

Comunque di là da tutto, che si ammetta o no, farsi un tatuaggio è sempre segno di un disagio interiore, è un richiamo, una richiesta, di aiuto, d’attenzione, o, semplicemente il desiderio di apparire e distinguersi.

Vi consiglio di procurarvi qualche libro da consultare prima di procedere e farvi una panoramica completa sull’argomento: Manuale di tatuaggio e piercing, Il tatuaggio giapponese, Tribal Tattoo

Inoltre mi permetto di fornirvi il link disegno di legge che riguarda la pratica del tatuaggio.

http://www.tatuatori.it/direttive_reg/atto_senato_308.pdf                                    

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Condivisione di idee fruttuose per Natale

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

mar, dic 6 2011 | 0 Commenti
Di: Barbara – Google +:

Facciamo un po’ la summa delle riflessioni varie ed eventuali e stiliamo una lista se abbiamo raccolto qualche idea fruttuosa.
Il regalo di Natale non è ormai solo un pensiero perché ci avviciniamo sempre più al traguardo annuo del 25 Dicembre.
Scartabelliamo la lista, qualche appunto a fronte, un asterisco a fondo pagina, votazioni e stelline assegnate all’idea in primo piano, la “reginetta”.

Ora, con calma, riprendiamo in mano le annotazioni varie, risultanti da un monito a cui abbiamo dato ascolto da inizi Novembre: guardarsi attorno per tempo per non arrivare del tutto impreparati, gettarsi a capofitto nella ricerca e rischiare di riemergere a mani vuote.

Con un ghigno, simile a quello che i critici addebitano a La Gioconda, sappiamo di essere invincibili, dal web abbiamo desunto alcuni spunti e riflessioni degne di citazione e che condividiamo qualora qualcuno ne abbia bisogno.

Abbiamo rintracciato un post sulla sensorialità e l’esperienza che coinvolge la totalità dei sensi.  Viene, difatti, messo l’accento sul valore dell’esperienza e sul complesso emozionale a cui contribuisce, ad esempio, un itinerario enogastronomico e sulla sensorialità, primo giudice nella scelta di oggetti design per la loro forma sinuosa o squadrata…

Altri post “denunciano” una situazione comune, diremmo quasi universale: la corsa al regalo.
Per ogni regalo va considerato il destinatario in primo luogo, un regalo-moda va alla sorella, impenitente seguace di Sex and The city, sembrava che nel post parlassero di mia sorella, ed altre idee regalo come un ritratto colorato,  magari in stile mondrian o un week end all’insegna del benessere in un centro apposito dove ritrovare l’idillio.

Girovagando si impara e si condivide, e le idee fruttuose vanno condivise!

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Dress Code: Laurea

News Blog – Annunci Gratuiti 4 Novembre 2012

Vi avevo promesso che il primo post della categoria Dress Code avrebbe riguardato il grande appuntamento che è la Laurea. Ho scelto di trattarlo per primo, sia perché mi è stato segnalato da una lettrice che tra poco ha questo giorno importante, sia perché chi si appresta a tagliare questo traguardo spesso non ha tempo e serenità per dedicarsi alla scelta dell’abito.

Mi ricordo bene entrambi i periodi che mi hanno portato alla laurea, per la triennale passavo il tempo tra le lezioni che proprio non potevo perdere e i sit- in nel corridoio degli uffici aspettando la relatrice. Se mia madre non mi avesse portato un sabato mattina per negozi mezza addormentata credo sarei andata alla discussione in jeans (si indossavo i jeans!). Durante la laurea specialistica invece ero ingrassata tanto che il tailleur pantaloni comprato a novembre a gennaio non mi entrava, per fortuna ci è venuto in aiuto un tailleur di D&G saldatissimo con gonna a portafoglio.

Roanoke College

Fortunatamente, a prescindere dalla facoltà che si frequenta ora non sembra più obbligatorio presentarsi in tailleur e si possono valutare molte più opzioni anche senza acquistare niente. Questo non significa che non si debba essere eleganti. Certe facoltà, le più scientifiche e le più umanistiche di solito, sono meno rigide nel dress code, si può persino trovare un laureando con jeans camicia e giacca, senza che stoni nel contesto. Altre, come giurisprudenza economia e medicina hanno sempre avuto più dedizione verso il dress code formale, come anche le facoltà private.

Per prima cosa quindi, vi consiglio di dare una sbirciatina ai laureandi della sessione precedente alla vostra, di modo da trovare un compromesso tra il vostro stile e il grado d’eleganza richiesto.

Ma andiamo più nello specifico analizzando le varie possibilità:

Tailleur pantaloni: abbiamo detto che il tailleur non è obbligatorio, ma è una buona scelta se volete andare sul sicuro. I pantaloni possono darvi sicurezza se siete abituate a indossare sempre jeans e la giacca farà in modo che vi sentiate più autorevoli. Scegliete un colore sobrio e possibilmente scuro se non siete molto asciutte, il nero può essere un po’ banale mentre blu e grigi possono essere più versatili. Scegliete pantaloni che donino alla vostra forma, il taglio a sigaretta è il più indicato, ma anche un modello a palazzo va bene se siete a pera. Assicurateivi che la giacca vi calzi a pennello, sia chiusa che aperta, che non sia troppo corta, meglio se arriva a coprire metà lato B, specie se quest’ultimo non è piatto. Ovviamente se il vostro punto vita è segnato scegliere un modello avvitato, in caso contrario anche uno più dritto.

Diffusione tessile

Tailleur gonna: questa variazione di tailleur è un po’ più complicata da portare senza guadagnare di botto 5 anni, questo semplicemente perché siamo poco abituati a vederla in giro e ancora meno indosso a noi. La sua declinazione più classica è associata alla gonna a tubo, che non dona a molte forme del corpo, mentre bisogna essere molto fortunati per trovarne uno con gonna svasata o a portafoglio. La giacca in questo caso, meglio se avvitata, può essere un po’ più corta ma la gonna deve arrivare almeno al ginocchio.

Diffusione tessile

In entrambi i casi precedenti è molto importante non sottovalutare il top da indossare. Sarà quello che movimenterà il rigore del tailleur e darà colore all’insieme, meglio sceglierlo di toni soft se l’abito indossato è scuro, o di toni più brillanti se ci si è orientati per esempio su un grigio. I materiali più consigliati sono raso e seta (finti o meno), sia che si tratti di tradizionali camicie o top più semplici, se la giacca è molto semplice sono benvenuti fiocchi morbidi intorno al collo o ruches, al contrario puntate su un modello sobrio ma di un colore che vi dona.

Asos

Asos

Vestito: un tempo non si ci sognava nemmeno di andare alla laurea con un abito, mentre ora sembra la soluzione più pratica. Si effettua infatti un acquisto che può essere sfruttato in altre occasioni e che fa sentire meno rigide e ingessate. Inoltre in estate permette di non soccombere sotto strati d’ansia e tessuto.

Gli abiti più indicati sono quelli dritti, leggermente avvitati o leggermente svasati. Lasciate a casa tubino fascianti o abiti anni 50. L’orlo va comunque tenuto al ginocchio e i colori è meglio se si tengono su toni sobri, scuri e non. I tessuti possono essere dei più disparati, ma meglio lasciar perdere i più sportivi come lino e cotone. Sopra all’abito però sia che sia inverno o estate va aggiunto qualcosa, una giacca sarebbe l’ideale, ma se proprio non vi va l’idea, non l’avete o fa troppo caldo potete sempre risolvere con un cardigan un po’ più rigido e pregiato che crea lo stesso effetto.

Diffusione tessile

Spezzato: indossare un paio di pantaloni neri o una gonna svasata grigia che già possedete con una giacca di vostra mamma è un opzione fattibile e che vi salva nell’emergenza. Per prima cosa dovete valutare che i capi in questione vi donino, siano in buono stato e di buona fattura, poi che si armonizzino bene tra loro. Uno spezzato funziona bene quando è davvero spezzato, come un paio di pantaloni marroni con una giacca in lana beige, mentre se sia colori che tessuti si somigliano, come un nero e un grigio scuro il risultato sarà meno riuscito.

Asos

Niente giacca: la giacca non è più obbligatoria ed è davvero possibile non considerarla proprio nell’insieme. In questo caso però, sia che scegliate i pantaloni o la gonna dovrete prestare molta attenzione al top scelto. Quindi meglio una camicia in seta, o un top un po’ arricciato, qualcosa insomma che vi faccia sentire vestite, e che risalti. I maglioni è meglio evitarli, specie se di lana, rendono un po’ troppo poco curato e sportivo il look e non sono adatti all’occasione. Un dolcevita in nylon tuttalpiù può essere azzeccato, su una gonna un po’ meno semplice, ma non sarà azzeccato come su una camicia di seta.

Diffusione tessile + Asos

Una volta che avete scelto l’insieme che fa per voi, e che più si vede nei corridoi della vostra facoltà, è necessario prestare attenzione a dettagli e accessori.

Scarpe: il tacco non è obbligatorio, certo che la scarpa migliore ha all’incirca 5 cm di tacco, anche un po’ largo, di modo da armonizzare con ciascun tipo di abito. Uno stivaletto con tacco basso è perfetto sotto un pantalone soprattutto se a palazzo, una décolleté con non più di 7 cm di tacco e possibilmente senza plateau con i pantaloni a sigaretta e le gonne, una ballerina rasoterra se proprio non indossate tacchi, da evitare solo con i pantaloni a palazzo o svasati, meglio allora uno stivale senza tacco. Gli stivali sono da scartare se indossate la gonna o l’abito, davvero non si addicono a questa occasione. D’estate evitate i sandali, concessa solo la spuntata.

Borsa: avrete forse dietro il portatile, una copia della tesi oltre a portafoglio, cellulare e fazzoletti. L’ideale sarebbe una borsa medio grande ma sottile, e rigida, ma se non avete il portatile ma parenti al seguito che vi assistono può andare bene anche una pochette da lasciare a loro. Inutile dirvi che la griffe non è importante in questo caso, ma è meglio che la borsa sia in ordine, rigida e sobria.

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Calze: le più coprenti non sono adatte all’occasione, l’ideale è il collant velato color carne e se è inverno meglio una calza scura che non superi i 40 denari di modo che risultino abbastanza coprenti senza essere troppo poco eleganti.

Bijoux: Non è il momento di agghindarvi eccessivamente né di rivendicare il vostro stile con braccialetti in pelle e anelli eccessivi. Le perle sono l’ornamento ideale per l’occasione, vere o finte che siano, ma anche una catenina con un ciondolo e un paio di orecchini d’oro o d’argento fanno al caso vostro. D’estate se la gonna è  giusta a metà ginocchio si può andare senza calze tranquillamente.

Trucco: Non è necessario che il trucco sia particolarmente naturale e sobrio, ma sicuramente è meglio lasciare a casa glitter e ombretti molto appariscenti. L’importante è orientarsi su un trucco contenuto e relativamente da giorno, sotto trovate due esempi di trucchi non naturali ma comunque adatti all’occasione. Sicuramente per chi è poco esperto a truccarsi, meglio orientarsi su qualcosa di molto semplice.

Soffice Lavanda

A lost girl (loves make up!)

Mani: è un caso questo in cui non vanno trascurate, perché vi potrà capitare di gesticolare e le vostre mani saranno al centro dell’attenzione. La commissione sarà lontana quindi non è necessario che siano estremamente curate con manicure impeccabile, ma sono sicuramente da scartare smalti scuri o unghie elaborate come vuole la nail art. Ricordate che gli esaminatori di solito hanno una certa età e con uno smalto rosato o senza andate più sul sicuro.

Ma ora veniamo alla parte più delicata, cosa scegliere a seconda della vostra conformazione:
Donna a Pera: l’ideale sarebbe un abito, leggermente svasato con giacca avvitata, se invece scegliete la formula tailleur meglio un pantalone palazzo e una gonna svasata. Cercate di prestare attenzione che la giacca sia non solo ben avvitata ma con spalline ben definite e anche un po’ lavorate. Il top è da preferire un po’ voluminoso e di un colore vivace specie se la giacca è semplice. Se scegliete lo spezzato ricordate che sono meglio i colori scuri sotto. Un po’ di tacco sarà molto d’aiuto per slanciare le gambe.

Donna Triangolo Invertito: scegliere la giacca in questo caso è il problema maggiore perché sarebbe meglio trovare un modello non molto definito sulle spalle, i pantaloni invece è meglio se sono a sigaretta. Anche la gonna a tubo è da sconsigliare perché un po’ troppo pesante così lunga, e il vestito risulterebbe un problema eccessivo. L’ideale può essere uno spezzato con toni chiari sotto e scuri sopra o un tailleur pantalone, entrambi con giacca aperta e poco strutturata. Va bene anche indossare solo una camicia di seta magari scura e infilata dentro un pantalone a sigaretta.

Donna a Rettangolo: essendo poco formosa può puntare molto sugli abiti dritti e a tubino senza risultare troppo sensuale. Anche un tailleur pantaloni può essere azzeccato, con un taglio sempre a  sigaretta, o meglio spezzato che movimenta lo stile. Da scartare di nuovo il modello con la gonna a tubo che appesantisce gambe molto secche, meglio allora virare su pantaloni e top, ma sempre stando attente a non scegliere capi di taglio troppo abbondanti.

Donna a Clessidra: se poco formosa può indossare anche un tubino o un tailleur con gonna a tubo, ma sempre prestando attenzione che la giacca non sia troppo grossa ed elaborata. Altrimenti un abito avvitato con giacca o cardigan sono l’ideale. Anche il tailleur pantalone è adatto ma meglio puntare su colori molto scuri e modelli semplici, come per lo spezzato. Il look senza giacca è molto comodo se il seno e le spalle ne rendono la ricerca faticosa, scegliere allora un pantalone a palazzo o una gonna svasata con camicia in seta.

Donna a Mela: abiti dritti o leggermente svasati sono l’ideale anche nel suo caso, e come per le altre forme con torace consistente meglio scegliere una giacca meno strutturata per evitare di appesantire le figura. Il look migliore può essere lo spezzato, specie se con pantaloni a sigaretta chiari e una giacca morbida, il top però in questo caso meglio se lasciato fuori e che arriva almeno fino a metà sedere.

Per pubblicare il post in tempo prima della laurea di qualche lettrice non ho potuto ancora avvalermi delle correzioni della mia amica che pone un freno ai miei errori da dislessica. Spero che non ce ne siano troppi e che lei potrà correggerlo poi il prossimo weekend.

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Arisa: svolta sexy e topless in Sardegna

News Blog – Annunci Gratuiti 18 Agosto 2012

Quando ha debuttato a Sanremo con il brano “Sincerità” nessuno si sarebbe immaginato Arisa con molti chili in meno nel tentativo di essere più sexy e femminile.

I paparazzi di Diva e Donna l’hanno beccata a San Teodoro, in Sardegna, mentre si godeva un po’ di relax e prendeva il sole in topless. I chili in più sono spariti, ma Arisa sfoggia ancora un seno abbondante, che i fotografi sono riusciti ad immortalare mentre la cantante si sistemava il costume.

Arisa in bikini

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